Caso di un gatto belga positivo per SARS-CoV2

Caso di un gatto belga positivo per SARS-CoV2

Il 18 marzo 2020 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Liegi è stato rilevato l’RNA del virus SARS-CoV2 (l’agente eziologico di Covid-19) nelle feci e nel vomito di un gatto che mostrava sintomatologia gastroenterica e respiratoria, convivente con una persona infetta da COVID-19.

gatto infetto COVID-19

Il 18 marzo 2020 in Belgio è stato rilevato l’RNA del virus SARS-CoV2 (l’agente eziologico di Covid-19) nelle feci e nel vomito di un gatto che mostrava sintomatologia gastroenterica e respiratoria, convivente con una persona infetta da COVID-19. I segni clinici manifestati dal gatto comprendevano anoressia, diarrea, vomito, tosse e respiro superficiale; sono migliorati dopo 9 giorni.

I sintomi nel gatto sono comparsi dopo una settimana di stretto contatto con la proprietaria, rientrata dall’Italia e trovata positiva al virus. I segni clinici manifestati dal gatto comprendevano anoressia, diarrea, vomito, tosse e respiro superficiale. I segni clinici sono migliorati dopo 9 giorni. Per evitare di esporre il veterinario al rischio di infezione, i prelievi di materiale biologico sono stati fatti dalla proprietaria. È previsto un prelievo di sangue non appena le feci risulteranno negative (i campioni di feci sono esaminati quotidianamente).

Il comitato scientifico belga per la valutazione del rischio al momento considera il gatto sospetto di infezione, in attesa di conferma. Il rilievo di materiale genetico in liquidi biologici (vomito e feci) emessi dal gatto, che vive a stretto contatto con una persona infetta, devono essere interpretati con estrema cautela, data la possibilità che il gatto sia stato contaminato direttamente dalla proprietaria e/o che abbia camminato su superfici infette e in seguito, leccandosi, abbia ingerito materiale virale.

Presto saranno disponibili ulteriori dati, quali una curva di escrezione virale nelle feci, valutata in modo quantitativo, e un esame sierologico per valutare la comparsa di anticorpi. Non è possibile stabilire un chiaro legame tra escrezione virale e segni clinici, a causa della mancanza di diagnosi differenziale effettuata per escludere altre eziologie comuni, e manca ad oggi la conferma che il virus rilevato abbia mantenuto la capacità infettante.

Conclusioni del comitato scientifico belga

palazzo AFSCA-FAVV

Il comitato scientifico belga considera basso il rischio di contaminazione degli animali da parte dell’uomo, e trascurabile il rischio di contagio dell’uomo da parte di animali rispetto al rischio di trasmissione da uomo a uomo.

Il comitato scientifico ha preso atto dei casi sospetti di infezione da virus SARS-CoV2 in animali domestici (2 cani a Hong Kong e 1 gatto in Belgio). Sulla base degli elementi forniti, il comitato scientifico considera basso il rischio di contaminazione degli animali da parte dell’uomo, ma raccomanda che i servizi veterinari rimangano vigili e incoraggino le indagini epidemiologiche su possibili nuovi casi sospetti.

Per quanto riguarda il rischio di contagio dell’uomo da parte di animali, il comitato scientifico non è in grado, sulla base dei dati attuali, di valutare il rischio, tuttavia ritiene che questo rischio sia trascurabile rispetto al rischio di trasmissione da uomo a uomo.

Raccomandazioni del comitato scientifico belga

In considerazione del probabile aumento del numero di casi di infezioni virali SARS-CoV2 nell’uomo, si raccomanda che gli animali domestici che vivono insieme a pazienti infetti dal virus SARS-CoV2 non siano trasferiti in centri di quarantena, ma restino presso la residenza del proprietario.

Nel caso in cui una persona infetta resti a casa in quarantena, si raccomanda che un altro membro della famiglia si prenda cura dell’animale e che il contatto tra l’animale e il paziente sia ridotto al minimo.

In caso di ricovero del proprietario, l’animale dovrebbe essere affidato una persona convivente.

Inoltre, si raccomanda di privilegiare la destinazione dei kit diagnostici per la diagnosi nell’uomo fino a che saranno risolte la attuali difficoltà a rispondere in modo adeguato alle richieste urgenti.

Si esclude l’utilizzo dell’eutanasia degli animali detenuti da pazienti infetti da SARS-CoV2.

gatto in salotto

Il comitato scientifico belga raccomanda che gli animali domestici che vivono insieme a pazienti infetti dal virus SARS-CoV2 restino presso la residenza del proprietario, e di limitarne il più possibile le uscite. Raccomanda inoltre di evitare contatti ravvicinati con gli animali, lavarsi le mani con il sapone dopo il contatto e la pulizia di lettiere e ciotole, rimuovere le feci durante le passeggiate.

L’assenza di sintomi nei due cani infetti e il miglioramento dello stato di salute del gatto fanno pensare che gli animali possano comportarsi da portatori asintomatici o che possano manifestare un’infezione non letale, così come è stato concluso in precedenza per il virus responsabile della SARS.

La contaminazione di un’abitazione da parte di un animale che veicola SARS-CoV2 ha luogo in una situazione di compresenza di una persona infetta ed escretrice, pertanto non ci sono dati sufficienti per dimostrare il ruolo dell’animale.

A titolo precauzionale, il comitato scientifico raccomanda di limitare il più possibile le uscite agli animali domestici delle persone in quarantena per SARS-CoV2, pur nel rispetto della salute e del benessere dell’animale. Ad esempio, il cane può essere portato fuori per l’espletamento dei bisogni fisiologici, nel rispetto delle distanze sociali.

Il Comitato raccomanda inoltre, sia per gli animali domestici dei pazienti infetti da Covid-19 sia per qualsiasi altro animale domestico, di rispettare le classiche norme igieniche che riducono il possibile rischio di zoonosi: evitare il contatto ravvicinato con l’animale, in particolare sul viso, lavare le mani con il sapone dopo ogni contatto con un animale domestico e soprattutto dopo aver pulito la lettiera o la ciotola del cibo, rimuovere le feci del cane durante la passeggiata.

Scientific Committee’s Opinion »

Redazione IZSVe Pets

IZSVe Pets è un portale di informazione su temi sanitari che riguardano gli animali da compagnia, e sui servizi e le attività che l’Istituto Zooprofilattico perimentale delle Venezie (IZSVe) svolge per promuovere la salute di questi animali. La redazione è formata da esperti dell'IZSVe ed è coordinata dal Laboratorio comunicazione della scienza.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Attenzione!IZSVe Pets è un portale rivolto ai medici veterinari professionisti che pubblica contenuti e ospita discussioni di carattere scientifico e clinico nell’ambito della veterinaria degli animali da compagnia.

Se sei un cittadino e vuoi ricevere informazioni e consigli sulla cura del tuo animale domestico ti consigliamo di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia!

La policy completa con cui viene gestito il sito è consultabile all’indirizzo: https://www.izsvepets.it/policy/