Conservazione del sangue felino. Uno studio per la Banca del sangue felino IZSVe

Conservazione sangue felino

La standardizzazione delle procedure di prelievo e la corretta conservazione del sangue intero rappresentano il punto di partenza per la creazione di una banca del sangue, volta ad ottimizzare l’utilizzo dei prodotti trasfusionali.

La mancanza di sistemi chiusi di raccolta del sangue a scopo trasfusionale appositamente progettati per la specie felina ha, ad oggi, limitato fortemente l’applicazione della medicina trasfusionale in questa specie. Infatti il prelievo di sangue utilizzando sistemi aperti (siringa collegata ad un ago butterfly) rende sconsigliabile la conservazione del sangue, a causa di un elevato rischio di contaminazione batterica.

D’altra parte la conservazione del sangue intero per diversi giorni dopo il prelievo comporta modificazioni biochimiche e funzionali del prodotto (storage lesions), che possono rendere meno efficace la trasfusione di sangue ed aumentare il rischio di reazioni avverse post trasfusionali.

Con il fine di avviare un  servizio di banca del sangue anche per specie felina,  l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) ha condotto uno studio finalizzato a valutare la qualità del sangue intero felino conservato, prelevato con un nuovo sistema chiuso, disponibile in commercio (TEC 724 Kit; Futurlab) e conservato a temperatura di refrigerazione (+4°C ± 2°C) per 35 giorni.

Lo studio sulla conservazione del sangue

Sono stati selezionati 8 gatti adulti di razza comune europea e di peso compreso tra 5 e 7 Kg.

kit

Il TEC 724 Kit: siringa con anticoagulante CPDA-1 (A), siringa per aspirazione (B), sacca di raccolta (C), valvola autopulente per campionamento (D), sacca satellite (E).

Dopo sedazione, tricotomia e disinfezione chirurgica nell’area della giugulare, è stato eseguito il prelievo con un ago butterfly collegato al sistema TEC 724 Kit, nel quale sono stati raccolti 50 mL di sangue miscelati a 8 mL di CPDA-1. Le sacche sono state conservate in emoteca alla temperatura di 4°C ± 2 °C per 35 giorni.

Da ogni sacca sono stati eseguiti prelievi settimanali di 4 mL di sangue, a partire dal primo giorno successivo alla donazione (T0) fino a T35, utilizzando le valvole autopulenti presenti nel sistema.

Su sangue intero sono stati eseguiti:

  • esame batteriologico per aerobi e anaerobi (T0 e T35)
  • misurazione del pH (pH-metro GLP21, Crison Instruments) (T0 e T35)
  • valutazione della fragilità osmotica
  • esame emocromocitometrico (Cell Dyn 3700, Abbott Diagnostics) con valutazione della morfologia cellulare da striscio ematico

La valutazione degli eritrociti mediante esame emocromocitometrico, la misurazione del pH (valore medio di 7,2 a T0 e 7 a T35) e la fragilità osmotica (valore medio di 0,70% a T0 e T35), hanno dimostrato la stabilità nel tempo di questi parametri.

L’esame batteriologico è risultato positivo per Serratia marcescens in 1/8 unità al T35. La presenza è imputabile a contaminazione in sede di prelievo e la sua bassa prevalenza è indice della buona conservabilità del prodotto garantita dal sistema.

grafico

L’andamento costante dei valori medi dei globuli rossi (RBC M/µL) e della fragilità osmotica (OF%) sono indicatori della buona conservabilità del prodotto trasfusionale.

Una Banca del sangue felino per l’IZSVe

gatto donatore sangue

La donazione è una procedura sicura per il donatore, che viene mantenuto in anestesia generale per circa 15-20 minuti.

I risultati, estremamente soddisfacenti sia dal un punto di vista del mantenimento della sterilità del prodotto che dei parametri qualitativi del sangue, hanno permesso di avviare l’istituzione di una banca del sangue felino presso l’IZSVe.

Questo servizio permetterebbe di promuovere la salute e il benessere dei gatti sia riceventi che donatori:

  • mettendo a disposizione delle strutture veterinarie sangue felino intero conservato di qualità, creando un presidio medico salvavita per gatti bisognosi
  • effettuando la tipizzazione del gruppo sanguigno e un check-up sanitario approfondito e gratuito dei gatti donatori, sia allo screening iniziale che a ogni donazione

Screening dei donatori

sacca sangue felino

Successivamente alla donazione le sacche sono identificate in modo univoco e vengono riportati in etichetta il giorno della donazione, la data di scadenza e il gruppo sanguigno del donatore.

È attualmente in atto un programma di screening di soggetti candidati alla donazione, che devono rispettare le seguenti caratteristiche:

  • età 2-8 anni
  • peso ≥ 5kg
  • in regola con le vaccinazioni
  • in buono stato di salute

La donazione è una procedura sicura e priva di stress per il donatore, che viene mantenuto in sedazione durante la procedura di donazione (5-10 minuti).

Successivamente alla donazione le sacche sono identificate in modo univoco e in etichetta vengono riportati il giorno della donazione, la data di scadenza e il gruppo sanguigno del donatore.

Candidature e informazioni

Se sei interessato a far diventare il tuo gatto un donatore e per ulteriori informazioni, puoi contattare la Banca del sangue felino IZSVe a questi recapiti:

  • Sede centrale – Legnaro (Padova)
    Tel: 049 8084168, 049 8084260/285/447
    E-mail: bancasanguecanino@izsvenezie.it

Approfondimenti

  • Crestani C., Stefani A., Carminato A., Cro A., Capello K., Corrò M., Bozzato E., Mutinelli F., Vascellari M. (2018). In vitro assessment of quality of citrate‐phosphate‐dextrose‐adenine‐1 preserved feline blood collected by a commercial closed system. Journal of Veterinary Internal Medicine, Volume32, Issue3 May/June 2018 Pages 1051-1059
  • Janecka et al. (2015). Genetically based low oxygen affinities of felid hemoglobins: lack of biochemical adaptation to high-altitude hypoxia in the snow leopard. The J of experimental biology ; 218, 2402-2409;
  • Lacerda et al. (2014). Effects of four additive solutions on canine leukoreduced red cell concentrate quality during storage. Vet Clin Pathol 43/3, 362–370;
  • Tritschler et al. (2016). Increased erythrocytic osmotic fragility in anemic domestic shorthair and purebred cats. J Feline Med Surg ; 18(6): 462-70.

Autore: Marta Vascellari

Veterinario dirigente, lavora nel Laboratorio di istopatologia – SCS3 Diagnostica specialistica, istopatologia e parassitologia dell’IZSVe dove si occupa della diagnosi istopatologica delle malattie degli animali domestici, selvatici e di laboratorio. Ha conseguito la Specializzazione in allevamento, igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati all’Università di Udine, e il Dottorato di ricerca in Scienze veterinarie, indirizzo Sanità pubblica, all’Università di Padova.

Commenta l'articolo

Il commento sarà approvato da un moderatore della Redazione prima di apparire nel sito. La tua e-mail non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*

Attenzione! IZSVe Pets è un portale rivolto ai medici veterinari professionisti che pubblica contenuti e ospita discussioni di carattere scientifico e clinico nell’ambito della veterinaria degli animali da compagnia.

Se sei un cittadino e vuoi ricevere informazioni e consigli sulla cura del tuo animale domestico ti consigliamo di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia!

La policy completa con cui viene gestito il sito è consultabile all’indirizzo: https://www.izsvepets.it/policy/