Coronavirus canino (CCoV), un patogeno comune dei cani

Coronavirus canino (CCoV), un patogeno comune dei cani

Il Coronavirus canino (CCoV) è un patogeno comune dei cani, particolarmente dei soggetti che vivono in grandi gruppi. Si tratta di un virus con envelope, ad RNA a singolo filamento appartenente alla famiglia Coronaviridae. I virus appartenenti a questa famiglia possono infettare una varietà di specie animali, incluso l’uomo, ma in modo specie-specifico.

Il CCoV è stato riconosciuto come patogeno del cane per la prima volta nel 1971, con l’isolamento del virus prototipo 1-71 durante un focolaio di gastroenterite in cani militari.

Tipologie di coronavirus canini

Ad oggi si riconoscono:

  • due tipi di CCoV che sono alphacoronavirus (CCoV I), e sono maggiormente correlati ai coronavirus del gatto e del suino;
  • un terzo tipo che appartiene ai betacoronavirus (CCoV II), che colpisce l’apparato respiratorio e si identifica anche come Canine Respiratory Coronavirus (CRCoV), ed è maggiormente correlato ai coronavirus del bovino.

Le differenze principali dei due tipi, CCoV I e CCoV II, risiedono nell’organizzazione del genoma e nelle caratteristiche della proteina Spike (S) che ne determina il tropismo; quando co-circolano attivamente vi è la possibilità di ricombinazioni tra i due tipi.

Il CCoV I e il coronavirus del gatto sembrano essersi evoluti da un virus comune, mentre il CCoV II sembra essere il risultato di eventi di ricombinazione. La co-abitazione di cani e gatti potrebbe favorire eventi del genere tra coronavirus di queste due specie.

Trasmissione e implicazioni cliniche

La trasmissione del CCoV è oro-fecale. I soggetti più sensibili sono quelli sotto l’anno di età, in particolare quelli sotto le 12 settimane di vita.

La sintomatologia è enterica, il virus colpisce i villi intestinali causando diarrea, perdita di appetito, vomito, disidratazione. L’infezione può essere fatale, in particolare se presenti co-infezioni ad esempio con il parvovirus canino.

Recentemente l’infezione da Coronavirus nel cane è stata riportata in cuccioli senza apparenti altri infezioni in atto con manifestazioni cliniche sistemiche. I virus responsabili di tali forme sono stati identificati come virus “pantropici” (CCoV IIa).

La forma pantropica si manifesta con ipertermia, letargia, anoressia, vomito, diarrea emorragica, distress respiratorio e segni neurologici (spesso convulsioni), accompagnata da/  leucopenia che esacerberebbe il decorso di infezioni concomitanti più comuni.

Ad oggi non esiste in commercio un vaccino considerate efficace per il cane.

Attività e referenti IZSVe

Presso il Laboratorio di virologia diagnostica della struttura SCT3 – Padova e Adria. Diagnostica in sanità animale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) si eseguono:

  • ricerca del virus mediante RT-PCR Real Time
  • ricerca anticorpi anti coronavirus del cane mediante Sieroneutralizzazione
  • isolamento virale su culture cellulari

Presso il Laboratorio Istopatologia della Struttura SCS3 – Diagnostica specialistica, istopatologia e parassitologia dell’IZSVe si eseguono inoltre indagini istologiche ed immunoistochimiche (IHC) da biopsie intestinali.

Attenzione! la diagnosi di CCoV non è in alcun modo significativa di infezione da SARS-CoV 2, responsabile di COVID-19.

Referenti per la diagnosi virologica e sierologica, e consulenza su gestione degli animali sospetti o e gestione della malattia

  • Maria Serena Beato
    SCT3 – Padova e Adria. Diagnostica in sanità animale
    Tel. 0498084461 | E-mail: msbeato@izsvenezie.it
  • Alda Natale
    SCT3 – Padova e Adria. Diagnostica in sanità animale
    Tel. 0498084435 | E-mail: anatale@izsvenezie.it
  • Lucia Selli
    SCT3 – Padova e Adria. Diagnostica in sanità animale
    Tel. 0498084354 | E-mail: lselli@izsvenezie.it

Referenti per le diagnosi citologiche, istologiche e immunoistochimiche

  • Marta Vascellari
    SCS3 – Diagnostica specialistica, istopatologia e parassitologia
    Tel. 049 8084285 | E-mail: mvascellari@izsvenezie.it
  • Claudia Zanardello
    SCS3 – Diagnostica specialistica, istopatologia e parassitologia
    Tel. 049 8084447 | E-mail: czanardello@izsvenezie.it

Riferimenti

World Small Animal Veterinary Association (WSAVA). Gastrointestinal guidelines

Maria Serena Beato

Medico veterinario dirigente, si è occupata dal 2004 al 2013 di influenza aviaria studiando approcci di prevenzione e controllo mediante la vaccinazione e le caratteristiche antigeniche di virus H5 e H7. Dal 2013 a oggi è medico veterinario dirigente presso il Laboratorio di virologia diagnostica (SCT3 - Padova e Adria. Diagnostica in sanità animale), dove si occupa dell’attività diagnostica delle affezioni virali dei cani e gatti, della diagnostica sierologica delle principali patologie del suino, e della diagnosi e caratterizzazione di influenza suina. I suoi interessi di ricerca riguardano i virus influenzali suini, i virus enterici a potenziale zoonosico del suino (Norovirus, astrovirus, mammalian orthoreovirus), i virus di cani e gatti, influenza D nei ruminanti, il lentivirus dei piccoli ruminanti.